Renzi fa il “gioco delle tre carte” con Ambiente, Istruzione e Giustizia

di Sara Matera

Andrea Orlando (PD) passa dall’ambiente alla giustizia, Gian Luca Galletti (UdC) dalla scuola all’ambiente. Lo staff del nuovo premier Matteo Renzi sembra giocare al “gioco delle tre carte” con alcuni dei ministeri più delicati: quello della giustizia, dell’istruzione e dell’ambiente, assegnati, secondo le indiscrezioni, con un “giro di valzer” dell’ultima ora che avrebbe visto Orlando indicato come guardasigilli e prontamente sostituito da Galletti, inizialmente assegnato alle politiche agricole.

Fonte: Laboratorio fotografico Chigi

Fonte: Laboratorio fotografico Chigi

 

Il solo fatto che i titolari di un ministero cambino così velocemente rappresenta un grave problema perché non consente alcuna programmazione a lungo termine e non fa che alimentare il triste spettacolo dello scarica-barile istituzionale. Chiunque sia estraneo alle logiche di palazzo, infatti, può difficilmente comprendere come sia possibile spostare una persona da un dicastero all’altro, spezzando ogni forma di continuità programmatica. Il senso comune sembra suggerire che la responsabilità di un ministero debba essere affidata a chi ha dedicato gran parte della sua vita alle problematiche che si appresta a gestire nel nome dell’intero Paese; sembra strano, quindi, vedere come si possano prendere le “pedine” e spostarle in modo così disinvolto.

Il nuovo ministro dell’Ambiente – bolognese, 53 anni, commercialista, ex sottosegretario all’Istruzione, vice capogruppo alla Camera dell’UdC, considerato molto vicino a Casini – non sembra essere un opinion leader sulle tematiche ambientali, almeno on line.

tweet ecobonus galetti

Fonte: profilo Twitter del Ministro (@glgalletti)

Fonte: profilo Twitter del Ministro (@glgalletti)

Fonte: profilo Twitter del Ministro (@glgalletti)

Quelli che vedete a margine sono, infatti, i suoi unici tweet sul tema prodotti negli ultimi dodici mesi, nel corso dei quali il suo profilo Twitter è stato comprensibilmente monopolizzato da altri tags, in particolare: #UdC e #istruzione.

 

Il primo è un breve commento alla proroga dell’Ecobonus; il secondo, dal contenuto più sostanzioso, non è un’affermazione spontanea di Galletti quanto piuttosto la risposta a una domanda di @SmartEnergyExpo, profilo degli organizzatori della prima Fiera Internazionale sull’efficienza energetica e la white-green economy che si terrà a Verona dall’8 al 10 ottobre 2014. Da una loro intervista più approfondita all’allora sottosegretario all’Istruzione traspare comunque la sua sensibilità alle tematiche ambientali:

«Una cultura diffusa e pervasiva sull’efficienza energetica – affermava Galletti – è l’unica soluzione per generare la necessaria consapevolezza sul tema, sulle esigenze e le urgenze ad esso collegate in grado di fare da volano a questo settore».

 

Speriamo che questa sensibilità si manifesti nell’attività di Governo.



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