Nel 2014 oltre il 62% delle aziende del mondo aumenterà la spesa ambientale. Che succede in Italia?

di Riccardo Marini

 

Cdp Italy 100 Climate Change Report 2013

Cdp Italy 100 Climate Change Report 2013

Più del 62% delle società di tutto il mondo aumenterà nel 2014 la spesa riservata alle iniziative di gestione ambientale. Secondo la società di analisi indipendente Verdantix, che ha intervistato 250 responsabili aziendali di ambiente, salute e sicurezza di 13 paesi (tra i quali non c’è l’Italia), il 31% raddoppierà persino il budget, il 3% prevede di tagliare la spesa rispetto al 2013, mentre il 36% terrà la spesa in linea con l’inflazione.

E le italiane? Nonostante un miglioramento della gestione e nella rendicontazione delle attività legate all’ambiente, le aziende italiane sembrano aver fatto marcia indietro, almeno per quanto riguarda gli investimenti relativi alla gestione del cambiamento climatico: nel 2013 hanno ridotto del 25% l’importo destinato alla riduzione delle emissioni di Co2.

È quello che emerge dal Cdp Italy 100 Climate Change Report 2013, il rapporto pubblicato in Italia annualmente a partire dal 2008, dal Carbon Disclosure Project. Il report analizza le politiche di gestione degli impatti del climate change attuate dalle più importanti società.

Due infografiche emblematiche

Non stupisce se dal Rapporto NoiItalia 2014 emerga che nel 2011 la spesa per la tutela dell’ambiente erogata mediamente dalle amministrazioni regionali sia stata pari a 69,0 euro per abitante, valore in diminuzione rispetto al 2010. Vi proponiamo due infografiche tratte dal recente rapporto dell’Istat dove troverete indicatori da consultare in modo interattivo.

La spesa ambientale è calcolata a partire da un processo di analisi e riclassificazione delle uscite finanziarie esposte nei conti consuntivi annuali delle amministrazioni regionali finalizzato ad una quantificazione del fenomeno secondo le definizioni e classificazioni internazionali di riferimento (Eurostat, Nazioni Unite).

 



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