La Giornata della Terra 45 anni dopo

di Giulia Calogero
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Barriera corallina/Foto credits Giulia Calogero

La Terra pare si sia formata circa 4,5 miliardi di anni fa. Siccome nessuno essere umano c’era a celebrare l’evento, il nostro pianeta non ha un giorno di nascita preciso. Dal 22 aprile 1970, però, esiste la Giornata della Terra (Earth Day) in cui tutti possono dedicarsi a temi quali la protezione dell’ambiente e di chi lo abita.
L’idea di creare questa giornata speciale è venuta a un senatore democratico statunitense, Gaylord Nelson, già attivo nel campo della protezione ambientale, quando nel 1969 iniziò a dedicarsi maggiormente alla causa in seguito allo sversamento di petrolio da una pozza della Union Oil a Santa Barbara, in California. Così il 22 aprile del 1970 moltissimi cittadini americani assieme a molte organizzazioni e università aderirono a manifestazioni volte alla salvaguardia del pianeta.

La Giornata della Terra è giunta oggi alla sua 45esima edizione ed ogni anno vede l’attuarsi di eventi in tutti i Paesi coinvolti.
Indubbiamente eventi e manifestazioni utili e in grado di creare un’ottima rete di informazione e divulgazione, ma in ogni caso viene da chiedersi cosa da quel 22 aprile 1970 sia cambiato. Cosa la Giornata della Terra ha concretamente modificato nella forma mentis della specie Homo?

Dal 1970 sono avvenuti oltre 80 disastri petroliferi in tutto il mondo e questo dato prende in considerazione solo disastri con una quantità di greggio disperso maggiore di 100 tonnellate. Due degli eventi a portata maggiore (oltre 500.000 tonnellate di petrolio disperso) sono avvenuti nel Golfo del Messico, di cui uno è il famoso disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon del 2010 che ha visto oltre un milione di tonnellate di petrolio impattare le coste della Louisiana. Da questi dati sembrerebbe che come specie non abbiamo imparato granché festeggiango la Terra.
Certo, 45 anni fa, la presa di coscienza che il nostro pianeta dovesse essere salvato da noi stessi non fu del tutto inutile: molte delle iniziative ambientali che si svolgono tutt’oggi sono figlie di quel 22 aprile 1970. E tra queste c’è lo storico Summit della Terra (la Conferenza sull’ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite) che si svolse a Rio de Janeiro nel 1992; di fatto la prima conferenza mondiale sull’ambiente a cui parteciparono 172 Paesi con i loro capi di stato.

Per celebrare la Giornata della Terra oggi c’è davvero l’imbarazzo della scelta tra le iniziative organizzate. Google per esempio ha ideato un bellissimo Doodle sul tema: propone un quiz per scoprire che animali si è. Pare che io sia un corallo, lo stesso animale delle omonime barriere coralline che stanno lentamente morendo a causa del concatenamento di cause antropiche di vario tipo con le conseguenze del cambiamento climatico.

L’account twitter Nasa invita i suoi follower a pubblicare video e fotografie che raffifurano la Terra accompagnate dall’hashtag #NoPlaceLikeHome.

L’obiettivo prefissato per questa 45esima edizione è riuscire a piantare un miliardo di alberi o semi in tutto il mondo. Anche nel nostro Paese sono previsti numerosi eventi, tutti elencati sul sito ufficiale Earth Day Italy. Non mi resta dunque che augurare a tutti: Buona Giornata della Terra!



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