Clima: superate le 400 ppm di CO₂ a livello globale

di Giulia Calogero

Il livello di anidride carbonica globale ha superato il record dei 400 ppm.
È successo nel mese di marzo quando sono state registrate concentrazioni record di CO₂ in tutto il mondo, permettendo agli scienziati di sottolineare ancora una volta il ruolo dei gas serra nel riscaldamento globale anche in vista del meeting sul clima che si terrà a Parigi a fine anno.

CO2

Andamento medio mensile della CO₂ a livello globale (NOAA)

Il dato è arrivato mercoledì direttamente dall’agenzia statunitense NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), che ha mostrato come per la prima volta le parti per milione (ppm) della CO₂ atmosferica hanno mantenuto una concentrazione superiore al livello di 400 ppm per un intero mese a livello globale.
Questo nuovo record, nella sua accezione più negativa, segue quelli che si erano già verificati in alcune aree localizzate: nel 2012 in una stazione di ricerca in Artico e nel 2013 all’osservatorio di Mauna Loa alle Hawaii.

Nel 1997 con il Protocollo di Kyoto – sottoscritto in occasione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite  sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) – era stato siglato un accordo che prevedeva l’impegno di quasi tutte le nazioni a ridurre le emissioni di anidride carbonica al di sotto dei 450 ppm. Livello che comunque è già oltre la soglia di sicurezza necessaria a impedire irreversibili effetti sul clima.

Di fatto, ad oggi, con un tasso di aumento di circa 2 ppm l’anno, questo valore non sembra così lontano.

In una recente intervista al Guardian, il climatologo Dr. Ed Hawkins ha fatto notare come questo evento sia un crocevia importante sulla strada per il cambiamento climatico per la razza umana:

«l’ultima volta che la Terra ha registrato valori simili di anidride carbonica in atmosfera era più di un milione di anni fa, quando gli esseri umani moderni non erano nemmeno una specie in evoluzione».

Di per sé raggiungere 400 ppm non significa molto: in realtà, è il costante aumento dei gas serra atmosferici che dovrebbe servire come monito e come ulteriore spinta per curare i sintomi di una malattia la cui diagnosi ormai è accertata, il riscaldamento globale.

Intanto i leader mondiali si riuniranno a dicembre a Parigi per un vertice ONU sul clima, nel tentativo di arrivare ad un accordo per ridurre le emissioni di carbonio dei paesi e far fronte al cambiamento climatico in atto. Il portavoce della UNFCCC, sovrintendente ai negoziati internazionali sul clima, Nick Nuttal ha intanto dichiarato che questi numeri sottolineano l’urgenza di stilare un nuovo accordo universale da parte di tutte la nazioni. Un accordo in grado di segnare una ripartenza rispetto al passato.



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