Cambiamenti climatici: le città europee lontane dagli obiettivi al 2050

di Francesca Mancuso

Cosa fanno le città europee per contrastare i cambiamenti climatici? La gestione delle soluzioni contro il global warming nel Vecchio Continente varia da Stato a Stato. E di certo l’Italia e le sue città non brillano. A rivelarlo è stato uno studio internazionale e multidisciplinare a cui ha partecipato anche l’Imaa-Cnr (Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale).

Nel nostro paese, solo una città su 32 ha un piano di adattamento al global warming. Per questo, l’auspicata riduzione dell’80% delle emissioni inquinanti prevista per il 2050, sembra molto lontana. I target fissati dalla “Energy Roadmap 2050” sembrano quindi del tutto irrealizzabili.

Lo studio ha analizzato documenti programmatici e di pianificazione realmente adottati da 200 città medio-grandi in 11 stati: Austria (5), Belgio (7), Estonia (2), Finlandia (4), Francia (35), Germania (40), Irlanda (4), Italia (32), Paesi Bassi (15), Regno Unito (30) e Spagna (26). cambiamenti climatici

Le migliori città europee. L’impegno varia in base ai paesi. In assoluto, è Groningen la città su cui tutti gli occhi sono puntati. Il centro olandese si è posto l’obiettivo di azzerare le emissioni già nel 2025 attraverso l’incremento di energia prodotta da fonti rinnovabili e la piantumazione di nuovi alberi. Ben 25 anni prima della data indicata dalla Roadmap.

Sono soprattutto le città britanniche e tedesche ad essere impegnate nella lotta ai cambiamenti climatici. Il primato spetta al Regno Unito: qui il 93% delle 30 città esaminate ha un piano di mitigazione, contro l’80% di quelle olandesi e tedesche, il 56% di quelle italiane e il 43% delle città francesi. Anche per quanto riguarda l’adattamento, è la Gran Bretagna a far sentire il proprio peso con 24 città su 30, contro 13 su 40 città tedesche e 5 su 26 spagnole. In Italia, su 32 analizzate, solo Padova vanta un piano di adattamento.

«Le aree urbane hanno un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi dell’Unione Europea in tema di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare dai target fissati dalla “Energy Roadmap 2050” che tra l’altro prevedono la riduzione dell’80% delle emissioni europee di gas serra entro il 2050 per evitare l’aumento della temperatura media globale di 2° C rispetto ai livelli pre-industriali» spiegano le ricercatrici delCnr.

La ricerca è stata pubblicata su Climate Change Letters.



Bookmark the permalink.